Bagnato o appiccicoso? Cosa ti sta comunicando il tuo fluido cervicale.

 

Tracciare il tuo fluido cervicale ti può dare indizi sui cambiamenti ormonali e sulla tua salute, ogni giorno. Comprendere questo linguaggio, che è comune a tutte le persone con le mestruazioni, ma specifico per ogni persona, ti aiuta a capire quando hai ovulato, e ti permette di capire se qualcosa non va – per esempio un’infezione o uno squilibrio ormonale.

Alte e basse maree del fluido cervicale

La cervice è un canale che collega il tuo sistema riproduttivo interno (utero, ovaie, tube di Falloppio) a quello esterno (vagina e vulva). La cervice, detta anche collo dell’utero, possiede delle ghiandole al proprio interno che producono un fluido. La qualità, quantità e consistenza del fluido variano a seconda della fase del tuo ciclo. Ognuna di noi ha un ritmo e un motivo ricorrente individuale, leggermente diverso per ognuna di noi, ma il fluido cervicale segue un modello, o schema, coerente (così come gli altri bio-marcatori, come la temperatura basale o la stessa cervice).

cervice figura completa
L’apparato riproduttivo interno con particolare della cervice. Immagine presa da materiale Medulla

I cambi che avvengono riguardano la qualità, quantità, consistenza e funzione del fluido. Questi cambiamenti rispondono ai cambiamenti ormonali del tuo corpo. In momenti diversi, il fluido cervicale facilita, potenzia o impedisce il passaggio dello sperma verso l’utero. Inoltre, contiene anticorpi che ti proteggono da batteri nocivi e virus.

I nostri due ormoni ovarici, estrogeno e progesterone, rispettivamente stimolano e inibiscono la produzione e la qualità del fluido cervicale. Vediamo come.

Ritmo fluido

Come forse già sapete, un ciclo mestruale in salute e maturo può durare dai 23 ai 35 giorni (un discorso leggermente diverso vale per i primi 2-3 anni di ciclo, quando si sta ancora carburando, e per gli ultimi anni del ciclo, quando comincia ad entrare in peri-menopausa). La maggior parte di noi non ha un ciclo di 28 giorni, e questo non è un problema. Ma 28 giorni è una misura standard – si può facilmente dividere per quattro come le quattro fasi del ciclo mestruale – e dunque qui ci basiamo, per la suddivisione del calendario, su un ipotetico ciclo di 28 giorni.

1. Mestruazione: Inizio del ciclo

Nei primi giorni del ciclo, sia l’estrogeno che il progesterone hanno livelli bassi. La cervice non produce molto fluido e comunque non riuscirai a distinguerlo dal momento che sarà mischiato al sangue, al tessuto endometriale e all’ovulo non fecondato. La sensazione è di bagnato caldo.

2.  Da  secco ad appiccicoso: Dal principio alla metà della fase follicolare

Al principio della fase follicolare, l’estrogeno comincia a innalzarsi (è prodotto dai tuoi follicoli mentre si ingrossano). A maggiori quantità di estrogeno corrisponde la prima comparsa del fluido cervicale. Tuttavia, è probabile che nei primi giorni dopo la fine della mestruazione, tu non lo noti. In questi giorni la sensazione che hai quando ti passi la carta igienica prima e dopo aver fatto pipì sarà di secchezza (o comunque non di umidità). A volte potresti notare un pochino di fluido sulla carta, ed avrà una consistenza collosa e appiccicosa. Su un ciclo di 28 giorni, il fluido comincia ad essere visibile generalmente intorno al giorno 7, più o meno. In questo momento il fluido è altamente batteriostatico, e al microscopio appare come un reticolato inestricabile, che intrappola lo sperma e non gli permette di navigare verso casa-base (l’ovulo, ma tanto l’ovulo non è pronto, e dunque è tutto calcolato). Inoltre, la sua consistenza serve a creare un tappo attorno alla cervice che impedisce il passaggio di agenti patogeni, e sperma, appunto.

3. Cremoso/umido: Dalla metà alla tarda fase follicolare

Dopo qualche giorno di assenza o collosità, il muco comincia ad apparire di consistenza cremosa e opaca. La quantità potrebbe essere maggiore, ed è possibile che raggiunga gli slip. Il colore tende al biancastro o al giallino. Siamo attorno al giorno 8 del nostro ipotetico ciclo di 28 giorni, ed è probabile che cominciate a percepire una sensazione umida all’entrata della vagina, o quando vi passate la carta igienica. Per umido si intende che la carta igienica offre meno resistenza e attrito rispetto alla fase precedente. I livelli di estrogeno sono sempre più alti e così anche i livelli di muco cervicale. Il muco al microscopio appare meno ingarbugliato, e lo sperma può cominciare timidamente a nuotarci attraverso.

4. Albume/Bagnato: Dalla tarda fase follicolare all’ovulazione

Con l’avvicinarsi dell’ovulazione, la produzione di fluido cervicale aumenta in maniera esponenziale. Il fluido appare simile ad albume, ovvero, tende al trasparente, ed è filante, ovvero, riuscite a estenderlo in un filo elastico di diversi centimetri tra il pollice e l’indice. A volte è talmente liquido che “scompare”, ovvero, è come acqua e diventa come invisibile.  In questi giorni la sensazione è di bagnato fresco e sdrucciolevole, sia quando camminate sia quando vi pulite. Il picco di estrogeno che si verifica appena prima dell’ovulazione è responsabile di questi cambiamenti. Al microscopio il fluido ora appare con canaletti dalla tipica struttura a felce, che funzionano come rampe di lancio e aiutano lo sperma a spingersi dentro l’utero. Inoltre, contiene composti organici e proteine che sono in grado di nutrire e potenziare lo sperma fino a 5 giorni (ed è per questo motivo che, nonostante l’ovulo maturo abbia meno di 24 ore di vita, siamo fertili un massimo di 6 giorni per ogni ciclo, ovvero 5+1 giorni). Non solo, è anche in grado di selezionare gli spermatozoi più forti da quelli più deboli, e privilegiare i primi. Quando il fluido cervicale è al suo picco, durante questa fase, è chiamato in gergo muco fertile (vi è solo un altro momento nel ciclo in cui vi sentirete bagnate, cioè durante le mestruazioni, che sono invece purificatrici e rigenerative).

cervical-fluid
A sinistra fluido fertile al microscopio. A destra fluido in transizione dal batteriostatico al fertile (panta rei, tutto è fluido nel ciclo, nulla è tagliato con l’accetta). 

 

5. Da appiccicoso a secco: Fase Lutea

Ad ovulazione avvenuta, il fluido cambia. Nelle 24-48 ore successive all’ovulazione il muco si riduce in quantità, e diventa notevolmente più viscoso. Già prima che tu te ne accorga, ha riassunto la forma a reticolato, che impedisce allo sperma di muoversi. Il progesterone, la cui produzione inizia nel giro di 24 ore dall’ovulazione, inibisce la produzione di fluido cervicale. Potresti dunque notare molto poco fluido, ed è possibile che sparisca del tutto. Uno o due giorni prima delle mestruazioni potrebbe ri-aumentare. E’ normale e non è segno di squilibri ormonali. Semplicemente, la cervice si sta abbassando e si sta aprendo, in preparazione alla mestruazione, e dunque un pochino di fluido cervicale potrebbe manifestarsi alla vista.

Per concludere, ogni corpo è diverso, ed è possibile che per te le cose non funzionino esattamente come descritto qui sopra, o non alla lettera. Le variazioni potrebbero corrispondere ad una lunghezza diversa del tuo ciclo, ad esempio. Monitorare il fluido cervicale ogni giorno per svariati cicli ti farà  apprezzare il tuo proprio ritmo, che sarà coerente ciclo dopo ciclo, salvo imprevisti (vedi sotto).

fluido cervicale
La progressione del muco, da appiccicoso a filante, come albume. Illustrazione tratta da “Natürlich und sicher”, NFP Arbeitsgruppe Sensiplan

Come leggere i segnali di allarme lanciati dal fluido cervicale

Il fluido ci racconta quanto estrogeno e quanto progesterone abbiamo in circolazione. Questi due ormoni sono fondamentali per il nostro benessere e la nostra fertilità, che non si riduce a quella biologica (avere un bambino), ma si estende a quella mentale, emotiva e creativa. Un sano avvicendarsi dei due ormoni ci racconta un corpo in salute, una mente chiara e calma e un emotività resiliente e fertile. Senza voler creare inutili e dannosi allarmismi, vediamo ora quali sono i segnali di potenziali squilibri comunicati dal fluido.

Fluido fertile che compare, scompare e poi riappare – ovulazione ritardata

Prima di tutto è  importante ricordare che, mentre la fase lutea è sempre costante per ognuna di noi, ciclo dopo ciclo, e che deve durare minimo 12 giorni e massimo 16 (ma per ognuna di noi deve essere sempre costante, ovvero, ad esempio, sempre 15 giorni, sennò siamo in presenza di un difetto di fase lutea, uno scompenso importante che deve essere affrontato con uno specialista o due, spesso ginecologia più endocrinologia), l’ovulazione può variare di qualche giorno, a volte anche svariati giorni. I motivi sono vari e includono malattie, medicine, stress emotivo o fisico (e dunque anche sport o diete intensi) o viaggi. E’ dunque tecnicamente inesatto pensare: le mestruazioni sono in ritardo. In realtà è l’ovulazione ad essere avvenuta in ritardo rispetto al nostro solito, mentre la fase lutea è costante (al netto di difetti di fase lutea, come accennato).

Poniamo che abbiate solitamente un ciclo di 28 giorni. Attorno al giorno ~10 cominciate a notare un fluido più abbondante e cremoso. Mano a mano che vi avvicinate al giorno ~14 diventa sempre più trasparente e filante. Poi all’improvviso ridiventa colloso, e scompare, diciamo il giorno ~16. Pensate: ok, ho ovulato. In realtà il marcatore dell’ovulazione (quello che vi dà la certezza matematica e che rende i FAM più affidabili della pillola) non è  il fluido cervicale bensì l’innalzamento della temperatura basale. Poniamo che voi monitoriate anche quella, oltre al muco, e che al giorno 16 non notiate nessun innalzamento. Questo significa che per qualche motivo l’ovulazione si è bloccata ed è stata rimandata. Entro qualche giorno il fluido ritornerà chiaro, trasparente, filante, bagnato, e probabilmente avverrà l’ovulazione. Ne consegue che questo ciclo sarà più lungo del solito. Per sapere quanto lungo, basta aggiungere la durata della vostra fase lutea (mettiamo che sia sempre di 14 giorni) al giorno in cui la temperatura basale ha cominciato a salire. Poniamo che sia salita il giorno 20, dunque 20+14= 34. Il vostro ciclo a questo giro durerà ~34 giorni.

Fluido cremoso/abbondante che ricompare in fase lutea – eccesso di estrogeno

Come dicevamo, il progesterone inibisce la produzione di fluido cervicale. Il progesterone domina la fase lutea (post-ovulatoria), mentre l’estrogeno domina la fase follicolare (pre-ovulatoria). Anche in fase lutea avrete un pochino di estrogeno, in genere in proporzione di 1 a 300 nel test salivare, dove 300 è il progesterone. Se però per qualche ragione vi ritrovate con un eccesso di estrogeno in proporzione al progesterone, ecco che il fluido cervicale non scomparirà  mai del tutto, e anzi continuerà a presentarsi come piuttosto abbondante e cremoso anche per tutta la fase lutea. Questo è forse il sintomo con cui siete meno famigliari. Più probabile che questo eccesso di estrogeno lo conosciate attraverso altri linguaggi a lui propri. Irritabilità, pianto apparentemente immotivato,  gonfiori, stipsi, dolori al seno sono solo alcuni esempi. L’eccesso di estrogeno e relativa carenza di progesterone sono dovuti a causa molteplici. La maggior parte delle volte si riesce a riequilibrare questo scompenso attraverso cambi alla propria dieta e routine.

Fluido che non diventa mai limpido, filante e abbondante – forse è carenza di estrogeno

Passano i giorni, il fluido lo vedete, è colloso, appiccicoso, poi cremoso…….e poi appiccicoso di nuovo, fino a scomparire  e a non ripresentarsi più fino al ciclo successivo. Ehi, dove è finito il mio fluido con rampe di lancio?! Il fluido fertile non serve solo a procreare prole. E’ indicatore di salute, armonia ed equilibrio, e dunque è importante avercelo a prescindere dalla propria pianificazione famigliare. Come abbiamo detto, il fluido fertile corrisponde ad alti livelli di estrogeno, che si verificano nei giorni immediatamente precedenti l’ovulazione. La sua assenza, soprattutto se è una costante ciclo dopo ciclo, potrebbe indicare che le ovaie non riescono a produrre abbastanza estrogeno. Vi sentite spesso giù di corda? Avete secchezza vaginale e durante la penetrazione avvertite una fastidiosa sensazione di attrito? I seni sono cadenti nonostante lo sport, giovane età e non abbiate allattato numerosi figli? E’ possibile che la risposta stia nei vostri livelli di estrogeni troppo bassi. Di nuovo, cambiamenti alla vostra routine e dieta sono solitamente sufficienti a risolvere la situazione.

Fluido abbondante, maleodorante, di colore giallo intenso

Qui siamo in presenza di un’infezione vaginale. Il termine tecnico per questo muco è leucorrea, e il suo cattivo odore è il principale campanello di allarme. Richiede un consulto medico tempestivo, ma l’ambulanza non sarà necessaria 😉

 

Volete saperne di più? Nei Laboratori di Ciclo Integrato impariamo a parlare e scrivere il linguaggio del ciclo, per riconoscere tempestivamente potenziali squilibri alla radice, esplorando rimedi e apprendendo le domande giuste da porre agli specialisti e ai medici.

 

Riferimenti 

World Health Organisation. WHO laboratory manual for the examination of human semen and sperm-cervical mucus interaction. Cambridge university press; 1999 May 13.

Saltzman WM, Radomsky ML, Whaley KJ, Cone RA. Antibody diffusion in human cervical mucus. Biophysical journal. 1994 Feb 1;66(2):508–15.

Bigelow JL, Dunson DB, Stanford JB, Ecochard R, Gnoth C, Colombo B. Mucus observations in the fertile window: a better predictor of conception than timing of intercourse. Human Reproduction. 2004 Apr 1;19(4):889–92.

Moriyama A, Shimoya K, Ogata I, Kimura T, Nakamura T, Wada H, Ohashi K, Azuma C, Saji F, Murata Y. Secretory leukocyte protease inhibitor (SLPI) concentrations in cervical mucus of women with normal menstrual cycle. Molecular human reproduction. 1999 Jul 1;5(7):656–61.

Sakkas D, Ramalingam M, Garrido N, Barratt CL. Sperm selection in natural conception: what can we learn from Mother Nature to improve assisted reproduction outcomes?. Human reproduction update. 2015 Nov 1;21(6):711–26.

Katz DF, Drobnis EZ, Overstreet JW. Factors regulating mammalian sperm migration through the female reproductive tract and oocyte vestments. Gamete research. 1989 Apr 1;22(4):443–69.

Yudin AI, Hanson FW, Katz DF. Human cervical mucus and its interaction with sperm: a fine-structural view. Biology of reproduction. 1989 Mar 1;40(3):661–71.

Suarez SS, Pacey AA. Sperm transport in the female reproductive tract. Human reproduction update. 2006 Jan 1;12(1):23–37.

https://en.wikiversity.org/wiki/WikiJournal_of_Medicine/Reference_ranges_for_estradiol,_progesterone,_luteinizing_hormone_and_folliclestimulating_hormone_during_the_menstrual_cycle

http://sympto.org/data/Fertility_awareness-based_methods_of_family_planning_2013.pdf

Briden L., 2015, The period repair manual, Create Space Independent Publishing Platform

Gottfried S. 2014, The hormone cure, New York, Scribner

Advertisements

5 thoughts on “Bagnato o appiccicoso? Cosa ti sta comunicando il tuo fluido cervicale.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s